I vetri colorati di Irene

Tutta la gamma di colori del vetro cattedrale classico

Tutta la gamma di colori del vetro cattedrale classico

 

 

Nel mercato odierno, sono moltissime le varietà di vetro utilizzabili per la realizzazione di vetrate artistiche. Nella tecnica Tiffany, utilizzata da Irene Vetrate, è necessario che si usino vetri artistici di qualità elevata, in quanto è il vetro stesso ad assumere la maggior importanza dal punto di vista estetico. La scelta del vetro dipende dal disegno che si vuole realizzare e dai gusti di ogni singolo individuo.Vediamo i principali vetri utilizzati.

1) VETRO ORDINARIO TRASPARENTE: E’ il vetro più comune, usato normalmente per le finestre. E’ facilmente reperibile e relativamente semplice da tagliare. E’ il più economico tra tutti.

2) VETRO OPALINO: Ha un aspetto marmoreo e lattiginoso, non è trasparente. E’ indicato per la realizzazione di paralumi data la sua capacità di diffondere la luce.

3) VETRO SOFFIATO: E’ caratterizzato dalla presenza al suo interno di tante bolle d’aria di varia grandezza che lo rendono scintillante e di grande preziosità. Il suo spessore è irregolare a causa della lavorazione. E’ un vetro molto costoso e la sua reperibilità è limitata.

4) VETRO OPALESCENTE: La sua caratteristica principale è  la poca trasparenza. Non fa passare la luce in modo diretto, ma si espande attraverso esso in modo uniforme a seconda della colorazione del vetro stesso. Ce ne sono di moltissime forme e colori. E’ solitamente di produzione americana.

5) VETRO COLORESCENTE: La struttura è la medesima dei vetri opalescenti, ma il loro colore risulta più vivace e la loro trasparenza è più elevata. Come per gli opalescenti, ce né una moltitudine di colori.

6) VETRI IRIDESCENTI:  Questo tipo di vetro presenta delle sfumature di madreperla iridescente. Si ha un effetto tipo metallizzato sulla superficie che dona bellissimi giochi di luce da diverse angolazioni.

7) VETRO CATTEDRALE: Il vetro cattedrale è un vetro trasparente, con la superficie non perfettamente liscia, ma a buccia d’arancia. Quest’ultima particolarità lo rende ottimo per la realizzazione di vetrate artistiche per separazione di ambienti,  grazie al “vedo non vedo”  che elimina i dettagli dell’ambiente esterno. Proviene da vaie parti del mondo tra cui l’America, l’India, la Germania e la più vicina Murano. Il vetro cattedrale può essere di diverse qualità:

7a –  Classico: relativamente liscio

7b-  Waterglass: dalla superficie ondulata

7c-  Barocco: dai colori striati, come grandi onde

7d-  Ripple: effetto bagnato

7e-  Granito: dalla trama molto granulosa.

7f-  Antico: colore opaco

Louis Comfort Tiffany e al sua tecnica…

louis_comfort_tiffanyLouis Comfort Tiffany nasce a New York nel 1848, figlio dei famosi gioiellieri di New York, dedicherà tutta la sua lunga vita all’arte con una continua ricerca del “bello”, riuscendo molto bene in molti campi artistici, era infatti pittore, gioielliere, scultore, oltre che filosofo e maestro.
Coglie molto bene quello che il periodo in cui lavora, l’Art Nouveau, gli offre cioè una completa libertà nell’espressione artistica e soprattutto un utilizzo delle varie forme d’arte non più finalizzate ad un utilizzo prettamente religioso o comunque vincolate da canoni che avrebbero limitato la sua espressione artistica, ma un utilizzo della stessa, che diventa più accessibile anche a committenti privati e strutture civili che consentono a Tiffany di potersi esprimere liberamente.
Questo bisogno di Tiffany di ricercare continuamente il “bello”, lo porterà inevitabilmente a sperimentare nuovi materiali che si prestassero alla malleabilità e versatilità di cui aveva bisogno per creare le sue opere, da qui l’avvicinamento al vetro, che utilizzerà con grande maestria, creando opere che ancora oggi possiamo ammirare, quali vetrate, lumi, mosaici, elementi d’arredo, ecc.
Inventò una tecnica per poter legare insieme tra di loro tasselli di vetro per creare una composizione, anche in forme diverse dalla forma bidimensionale (pannelli o vetrate), quali lumi semisferici e basi da lampade.
Questa tecnica si basa sulla saldatura dei vari tasselli di vetro con stagno, su supporto di rame, una tecnica piuttosto complessa e lunga che consente però di realizzare splendide opere.
Questa tecnica che è arrivata fino a noi rimanendo invariata, prende il nome di “tecnica Tiffany”.
L’uomo che inventò e realizzò queste splendide opere in vetro, recitava in un suo discorso del 1916:

Se mi è consentita qualche parola sul mio lavoro, dirò semplicemente che mi sono sempre sforzato di fissare la bellezza: nel legno, nella pietra, nel vetro o nella ceramica, con gli olii o gli acquerelli, usando tutto ciò che più sembrava adattarsi all’espressione del bello; questo è stato il mio credo e non ho motivo di modificarlo”.

La storia del vetro!

 

Origini-vetro

 

 

Il vetro ha origini molto antiche e ancora oggi è difficile stabilire con certezza quale popolo possa vantarne la scoperta, che probabilmente avvenne per invenzione fortuita. Secondo un’antica leggenda fenicia, tramandata da Plinio, alcuni mercanti, tornando dall’Egitto con un grosso carico di carbonato di soda (detto anche “natrum” cioè salnitro), si fermarono una sera sulle rive del fiume Belo per riposare. Non avendo pietre a disposizione su cui collocare gli utensili per la preparazione delle vivande, presero alcuni blocchi di salnitro e vi accesero sotto il fuoco che continuò a bruciare per tutta la notte. Al mattino i mercanti videro con stupore che al posto della sabbia del fiume e del carbonato di soda vi era una nuova materia lucente e trasparente. La leggenda contiene delle verità sulla composizione del vetro e sulla diffusione di questo materiale ad opera dei Fenici. Il vetro nasce dalla combinazione della silice, minerale contenuto nelle sabbie dolci, combinata con la calce (carbonato di calcio); la fusione è favorita da una sostanza alcalina, la soda: quest’ultima era ricavata nell’antichità dalle ceneri delle alghe o di piante costiere. La sabbia del fiume Belo, in Fenicia, era molto adatta e ricercata per la fabbricazione del vetro. Inoltre quasi sicuramente, furono i mercanti e navigatori Fenici a diffondere gli oggetti e le tecniche del vetro nel bacino del Mediterraneo.

La più antica manifattura, che sorse nell’Asia occidentale, forse nelle regioni mitanniche o urriane della Mesopotamia, risale all’età del Bronzo, intorno alla metà del terzo millennio a.C. Probabilmente fu la naturale conseguenza dell’impiego di smalti vitrei per la decorazione di vasellame, tegole, oggetti vari e di altre tecniche di lavorazione della ceramica. I più antichi reperti archeologici sono costituiti da perline, sigilli, intarsi e placche. Le più antiche tecniche di lavorazione, infatti, permettevano soltanto la produzione di oggetti di piccole dimensioni, per lo più destinati ad usi rituali o a scopo ornamentale. I primi recipienti di vetro, provenienti da quest’area, risalgono invece ai secoli XVI e XV a.C., e si tratta prevalentemente di vasi a beccuccio.

I reperti rinvenuti in Egitto, risalgono all’epoca faraonica e portano il cartiglio del faraone Thutmose III della XVIII dinastia. In quel periodo gli egiziani condussero alcune vittoriose spedizioni in Mesopotamia, in Siria e in Palestina e probabilmente appresero la composizione e i metodi di fusione proprio da alcuni prigionieri, esperti vetrai. In questo periodo le manifatture Egizie produssero una gran varietà di oggetti come perline, scarabei, amuleti, pomoli per mobili e intarsi, come testimoniato dai ritrovamenti nella tomba di Tutankhamon.

Nell’area mediterranea orientale, l’industria dell’Età del Bronzo fiorì nei periodi di splendore delle maggiori civiltà, tra l’inizio del XV e il XIII secolo a.C. Però mentre la conoscenza delle tecniche vetrarie si diffuse rapidamente, il vetro rimase un materiale raro e costoso, assimilato ai materiali preziosi e semi preziosi, come le pietre dure o le gemme, a causa della difficoltà di produzione. Probabilmente le fabbriche avevano sede nei maggiori centri urbani e svolgevano la loro attività sotto il patrocinio del re o della classe aristocratica. Si trattava di piccoli laboratori di dimensioni e produzione limitate. I vetrai costituivano una classe di operai d’élite dediti a un’arte “esoterica”: i metodi della loro attività erano considerati frutto dell’abilità ma anche della magia e del potere occulto.

Intorno al 1200 a.C. molti dei principali centri della tarda Età del Bronzo furono distrutti dalle guerre e dalle carestie. La cultura minoica e micenea (della Grecia meridionale, di Creta e di Cipro) e il potente Regno Ittita dell’Anatolia scomparvero completamente. In seguito alla caduta di questi Stati, l’area mediterranea orientale e l’Asia occidentale vissero un’epoca di barbarie e di declino culturale che provocò una grave crisi commerciale e industriale, specialmente nella produzione degli articoli di lusso.

Vetrata Artistica Kandinsky

vetrata artistica

Vetrata artistica in stile Kandinsky

Vetrata artistica realizzata secondo lo stile astrattistico ed espressionistico di Kandinsky. Un opera d’arte perfetta per riprodurre i fantastici giochi di luce e colore propri delle vetrate artistiche realizzate con tecnica Tiffany. Un emozionante rappresentazione visiva creata con vetri colorati cattedrali classici e waterglass provenienti dalla Germania, dagli Stati Uniti e da Murano. La maggior delicatezza della tecnica Tiffany rispetto la legatura a piombo, permette di ottenere linee più fini e di conseguenza dare più importanza ai vetri. Puoi guardare questa e tutte le altre opere nel nostro sito internet www.vetrateartisticheirene.com